Carlo Sipsz pittore, scultore e ceramista originario di Genova oggi vive a lavora ad Albisola, Celle Ligure e Genova.Le argille refrattarie di Sipsz sono colorate con smalti ed ossidi e sono caratterizzate da tinte violente. Allievo incisore e cesellatore presso l’Arte della Medaglia a Genova, dal 1960 al 1963 ha pittore, scultore e ceramista originario di Genova oggi vive a lavora ad Albisola, Celle Ligure e Genova.Le argille refrattarie di Sipsz sono colorate con smalti ed ossidi e sono caratterizzate da tinte violente. Allievo incisore e cesellatore presso l’Arte della Medaglia a Genova, dal 1960 al 1963 ha seguito un corso di grafico diretto dal prof. Colombara, scenografo del Teatro Carlo Felice di Genova e dal 1966 al 1970 un corso di scultura all’Accademia Ligustica di Belle Arti.Dal 1976 ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali della ceramica d’arte conseguendo numerosi premi e riconoscimenti.
Http://www.carlosipsz.com
Luciano Caprile (a cura di) [estratto da http://www.carlosipz.com]
Gli stracci, la corda e la sabbia entrano come caratteristica sostanza e come costruttiva memoria nell'ordine creativo di Carlo Sipsz. Le tele assorbono le trame dei frammenti che le impregnano e le disegnano come se fosse più importante dichiarare l'anima di una cosa piuttosto che l'immagine narrativa della cosa stessa. Scaturiscono così paesaggi interiori che trovano nella tela che li accoglie un consolidato approdo informale. Sipsz ha da sempre trattato la materia come carne viva da manipolare, da incidere e da ostendere: dalle severe sculture in grès e dalle ceramiche caratterizzate da una scabra espressività provengono ora questi racconti a rilievo che sollecitano lo sguardo e provocano il desiderio del tatto. Il forte richiamo della terra lo induce a disegnare profili a contrasto e a rilievo al cui interno si agitano ricami alveolari e trame scavate in una materia che regala talora momenti di fuga nella notturna vacuità dello sfondo. Sono il prologo o la consolazione percettiva di chi osserva prima di approdare alla grande struttura in legno caratterizzata da una rigorosa misura concettuale e dal più trasparente valore simbolico: nel cuore di un ideale giroscopio accoglie una pietra, essenziale e libero reperto del paesaggio di Carlo Sipsz.
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